- 1 Cosa sono
- 2 A cosa servono
- 3 L'importanza del comfort
- 4 Cancellazione attiva o passiva?
- 5 La scelta del modello giusto
Il problema del rumore fastidioso è un tema che riguarda numerosi contesti lavorativi, ma anche privati. Dalle situazioni ordinarie legate all’utilizzo di macchine da cantiere, fino ad attività sportive come quelle dei poligoni di tiro, la protezione dell’udito può diventare una priorità. Le cuffie acustiche servono proprio per salvaguardare la salute dell’udito e proteggerci nelle situazioni a rischio, quindi vanno scelte con la massima attenzione.
Cosa sono
Le cuffie acustiche sono delle cuffie anti-rumore che hanno la funzione di limitare la percezione dei suoni esterni. A seconda del motivo per cui le utilizzerai, potrai scegliere tra le diverse tipologie di modelli in commercio. Questo tipo di cuffia può essere acquistata:
- Per concentrarsi durante lo studio,
- Come strumento per dormire meglio,
- Per proteggersi sul luogo di lavoro,
- Per proteggere l’udito dei più piccoli.
L’utilizzo delle cuffie acustiche sul luogo di lavoro è molto diffuso, anche perché per alcune professioni, indossare queste cuffie è obbligatorio. Soffermandoci sul settore lavorativo, le cuffie acustiche sono incluse nei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). Nel decreto legislativo 475/92 si possono trovare tutte le professioni in cui è obbligatorio l’uso delle cuffie anti-rumore e quelle in cui è solo raccomandato.
A cosa servono
Lo scopo di questo tipo di cuffie è evidente: si tratta di proteggere l’udito, evitando che l’udito possa essere danneggiato da stimoli acustici eccessivamente intensi o da rumori prolungati nel tempo, situazioni che si verificano più spesso di quanto si possa pensare, e non solo nell’ambito lavorativo. Infatti, spesso si sottovaluta l’importanza dell’udito per la nostra salute.
Ma come facciamo a capire se un determinato suono può essere o meno dannoso per il nostro udito? Sono stati condotti diversi studi per rispondere a questa domanda e si è arrivati alla conclusione che la soglia da tenere a mente è quella degli 85 decibel (dB). Ogni suono con intensità superiore a questo limite deve essere considerato potenzialmente dannoso, e quindi in tal caso è consigliato indossare le cuffie acustiche. In commercio si trovano numerose tipologie di cuffie contro il rumore, possiamo dire che le possibilità di acquisto sono diverse anche per quanto riguarda il budget.
L’importanza del comfort
Non si deve tralasciare, oltre alla protezione dell’apparato uditivo, il comfort di una cuffia acustica. Il loro utilizzo, infatti, può protrarsi anche per diverse ore tempo e indossare la cuffia non deve provocare dolore al padiglione auricolare, né alla testa.
Le soluzioni migliori prevedono materiali di qualità e una buona flessibilità. La copertura auricolare e l’archetto sono i due elementi principali che costituiscono le cuffie acustiche. La struttura e la fattura di entrambi questi componenti garantiscono o meno la protezione e la comodità complessiva della cuffia. Trattandosi di protezioni importanti, è bene sottolineare come la maggior parte dei modelli risponda in maniera piuttosto uniforme ai medesimi standard qualitativi. I padiglioni devono avere una forma bombata, che garantisce un’adeguata traspirazione e la possibilità che circoli aria all’interno dell’imbottitura. In ultimo, verifica che l’archetto della cuffia abbia una flessibilità tale da adattarsi alle diverse dimensioni della testa, o all’eventuale caschetto di protezione.
Cancellazione attiva o passiva?
Esistono in commercio delle cuffie che si occupano della cancellazione del rumore. Questa può essere:
- Passiva o
- Attiva.
Qual è la differenza tra le due? Quando si parla di cancellazione passiva si intende più precisamente quello che viene definito isolamento acustico, ossia una riduzione del rumore che viene garantita normalmente da ogni tipo di cuffia. Tutte le cuffie sono, più o meno, realizzate con un materiale che blocca parzialmente le onde del suono esterne, anche se i risultati migliori si hanno senza dubbio con i modelli circum-aurali, che vengono prodotti con materiali che rendono le cuffie in grado di assorbire meglio i suoni. Le cuffie con cancellazione attiva utilizzano invece una tecnologia DSP (Processore di Segnali Digitali). In questo caso le cuffie sono dotate di un microfono interno e di un processore audio che percepiscono i suoni esterni e producono a loro volta un suono opposto per cancellarli. Per fare questo è necessaria una fonte di energia, che in tutti i modelli è fornita da una batteria.
La scelta del modello giusto
Il livello di cancellazione del rumore varia a seconda del modello che si sceglie. Con alcuni modelli vengono annullati i suoni che si prolungano nel tempo (come quelli del motore, delle persone, dell’aria condizionata), ma hanno meno efficacia sui rumori improvvisi (come una porta che sbatte). I modelli migliori di cuffie acustiche riescono sono quelli che riescono a neutralizzare ogni suono, permettendo di sentire solo la musica o di sentire un silenzio assoluto.
La scelta va fatta in base all’utilizzo che ne farete: se vi servono per andare in bicicletta, ad esempio, un modello con cancellazione attiva è da preferire, perché in questo caso è importante avvertire ciò che avviene intorno a noi, per evitare incidenti o situazioni spiacevoli. Se, invece, vi trovate in un ambito lavorativo con un forte rumore esterno sono necessarie delle cuffie con un livello più importante di isolamento acustico.














