Per scegliere un paio di cuffie monitor (o cuffie da studio) ti devi preoccupare non solo del sound, ma anche dell’ergonomia, della comodità e dell’aspetto. La teoria vorrebbe che vengano utilizzate più paia di cuffie per tutti i compiti più comuni: un paio di cuffie per il missaggio, uno per la registrazione, etc. La pratica, ed evidenti questioni di budget, ci costringono spesso a trovare il giusto compromesso. Così come in tutte le cose, più spendi e meno spendi: la qualità si paga, di conseguenza i materiali, la comodità e l’accuratezza del suono che stanca meno l’orecchio dopo diverse ore di utilizzo. Le fasce di prezzo sono 3: la fascia economica, una intermedia e una alta.
Cosa sono le cuffie monitor?
Il termine cuffie da monitor viene utilizzato spesso, ma cosa sta a significare esattamente? Le cuffie da monitor non sono indicate per il semplice ascolto di piacere, ma per creare, registrare, mixare. In altre parole, sono delle cuffie che vengono utilizzate nel contesto di uno studio musicale. Essenzialmente, il punto di forza delle cuffie da monitor è la capacità di offrire un ascolto critico, e cioè consentono di ascoltare quello che produci con una risposta trasparente delle frequenze che, tradotto in termini meno tecnici, non colorano il suono artificialmente, sopratutto nelle frequenze più basse o quelle più alte. Le cuffie commerciali sono note per alterare la risposta in frequenza, tanto che tutto quello che ascoltiamo attraverso esse, spesso magicamente sembra suonare meglio alle nostre orecchie.
In studio invece, la qualità principale che dobbiamo ricercare in un paio di cuffie è l’onestà. Non vogliamo che determinate frequenze vengano amplificate o evidenziate innaturalmente, questo perché se la nostra musica suona bene attraverso un device bilanciato e trasparente, allora suonerà bene su qualsiasi dispositivo venga suonata. E le cuffie da DJ possono essere utilizzate per lo studio? Mentre alcune cuffie da studio possono essere utilizzate come cuffie da DJ, l’inverso è decisamente meno consigliato, anche se potenzialmente possibile.
Chiuse o aperte?
Le 4 caratteristiche qui di seguito sono quelle secondo le quali scegliere il modello di cuffie da studio giusto per te. Nelle chiuse, l’auricolare copre l’orecchio completamente e costringe l’audio a restare intrappolato all’interno di esso. Questo è il modello più diffuso, sopratutto nei modelli più commerciali. Nelle aperte invece il suono non rimane all’interno dell’auricolare, perché sono presenti delle fessure che non isolano completamente l’orecchio. Le cuffie chiuse sono ottime se produci in un ambiente non silenzioso, il rumore esterno verrà tenuto fuori ed eventuali persone vicino a te non riusciranno a sentire quello che stai ascoltando. Il suono è più compatto ma, di contro, le frequenze più basse potrebbero essere amplificate. Le cuffie aperte sono l’opposto. Il suono può tranquillamente uscire, così come dall’esterno può entrare. Se ti trovi quindi in un luogo rumoroso avrai difficoltà a percepire fedelmente quello che stai ascoltando. In un ambiente silenzioso però, sono decisamente ottime: il suono risulta più arioso e naturale e ne viene resa fedelmente la sua spaziosità.
Insomma: se il tuo studio si trova in uno spazio tranquillo, le cuffie aperte sono la scelta migliore da fare. Al contrario in ambienti rumorosi, o se magari devi registrare musicisti dal vivo allora le cuffie chiuse sono da preferire.
Resistenza elettrica
Esistono, dello stesso modello di cuffie da studio, diverse versioni in commercio in base al valore di OHM Ω (o resistenza elettrica). Le versioni con valori bassi (diciamo sotto i 100 ohm) non necessitano di un amplificatore per avere un buon volume di ascolto in uscita. Mentre le altre (dai 100 ohm in su) invece hanno bisogno di un amplificatore dedicato per poter godere di un volume di ascolto sufficiente. Infine, tieni presente che le cuffie appena acquistate avranno bisogno di un periodo di rodaggio per funzionare al meglio e non sentirti spiazzato se non ti sembra che suonino bene, dal momento che anche le tue orecchie si dovranno abituare e tarare al suono delle nuove cuffie.














