Molti produttori hanno già sposato l’eliminazione del jack da 3,5mm dagli smartphone. Insomma, è ora di mandare in pensione non soltanto il jack, ma l’intero concetto di audio analogico. Quali sonno i vantaggi? Innanzitutto, lo spessore dei telefonini potrebbe ridursi ulteriormente. Non è una novità che la presenza del jack obblighi gli ingegneri a fare delle scelte spesso mal digerite dai designer. In secondo luogo, la versatilità della connessione digitale, che può portare una serie di altre funzionalità (come la ricarica e il trasferimento dati) attraverso un’unica porta. Per quanto riguarda i costi, tranquilli, perché ce ne sono di tutti i prezzi: potrete scegliere tra la fascia più economica, quella media e quella alta.
Cuffie: analogiche e digitali
Intendiamoci: le cuffie digitali, in particolare con il connettore lightning di Apple, esistono già, anche sul fronte audio diversi produttori come JBL, hanno proposto auricolari con connettore USB-C. Viene quindi da porsi alcune domande sul costo degli auricolari o cuffie digitali. Il dispositivo che riproduce l’audio perderebbe in questo caso il DAC (convertitore digitale/analogico), che andrebbe ospitato all’interno delle cuffie.
Questo significa che potremmo avere delle cuffie molto più sofisticate, ma a quale prezzo? C’è poi la questione dell’unico connettore, che obbligherebbe a scegliere se ricaricare lo smartphone o ascoltare la musica con le cuffie. Ma come spesso accade, il passaggio sarà comunque inevitabile.
Che cos’è l’USB
Una delle rivoluzioni che più ha caratterizzato il periodo 2017-2018 è stata la rimozione del jack audio da 3.5 mm negli smartphone. La svolta epocale è stata sicuramente segnata da Apple, la prima azienda, tra i colossi, a presentare un nuovo dispositivo senza il jack audio, una rimozione fondamentale affinché fossero introdotte caratteristiche come l’impermeabilità e l’audio stereo. La nota azienda è stata subito seguita da altri brand, più o meno importanti, lasciando spazio all’opposizione di alcune aziende che continuano invece a presentare smartphone con il jack da 3.5 mm.
La porta Type-C può trasmettere carica elettrica al dispositivo e consente anche il trasferimento di dati da smartphone a PC o da smartphone a smartphone, e infine permette output video e output audio. Non è un caso se sempre più aziende hanno abbandonato le vecchie tipologie di porte per adottare l’USB Type-C.
Vantaggi
Nonostante la migliore resa qualitativa rispetto alle cuffie con jack, vista la modernità dello standard usato per il connettore, esiste un vero e proprio problema che affligge questo nuovo tipo di cuffie. Sembra una banalità, ma sul mercato ci sono pochissimi modelli di cuffie Type-C, nonostante la domanda di cuffie cablate non sia comunque bassa. Questo problema è dato dal fatto che, nonostante ci sia la possibilità di usare la porta USB-C, gli utenti preferiscono acquistare delle cuffie wireless che non utilizzano porte utili, in modo da poter magari lasciare libera l’entrata USB per una eventuale ricarica del dispositivo durante l’ascolto di qualche pezzo musicale. Questo porta a un altro problema: a parità di prezzo, un paio di cuffie wireless ancora non hanno la qualità di un paio di cuffie cablate.
Ecco perché molte persone, più legate alla qualità che alla comodità, ancora prediligono una connessione con cavo. Se fate parte di questa categoria di persone saprete accettare il compromesso di scegliere se ascoltare musica o caricare il telefono, visto che non è possibile fare entrambe le cose contemporaneamente.
… E svantaggi
Inutile girarci attorno, il jack è in assoluto la soluzione più comoda per le cuffie e gli auricolari. Tutti concordano sul fatto che ci troviamo davanti a un connettore vecchio che occupa anche molto spazio soprattutto in termini di spessore, ma resta il fatto che in tutti questi anni nessuno ha pensato a un connettore che potesse in qualche modo sostituire il jack mantenendo la sua essenza universale. Da considerare poi anche il discorso fragilità: un cavo USB è molto più fragile di un cavo audio analogico che comunque, in caso di rottura da stress, è più semplice da sostituire.
Resta la soluzione wireless, con il bluetooth che può tranquillamente veicolare un segnale audio oggi anche con una buona qualità grazie, ma le cuffie valide costano parecchio e agli audiofili la soluzione senza fili potrebbe non piacere.














