- 1 L’impedenza e la risposta in frequenza
- 2 L'impedenza nelle cuffie
- 3 Per professionisti e appassionati
- 4 L'amplificatore
L’impedenza e la risposta in frequenza
Sicuramente avrete sentito di parlare di impedenza, a proposito di cuffie. Di cosa si tratta? L’impedenza delle cuffie (così come di ogni altro tipo di dispositivo audio) indica la resistenza che il circuito oppone al transito di un segnale musicale e varia in relazione alla frequenza.
Anche se non c’è un modo semplice per capire a priori come sia questa variazione, una cuffia può avere un’impedenza di 50 ohm a 2000 Hz e di 100 ohm a 70 Hz. Perché l’andamento dell’impedenza della cuffia è significativo? Perché la forza del segnale che una cuffia produce, cambia a seconda dell’impedenza che la cuffia ha alla frequenza del segnale. Quindi, ad esempio, una bassa impedenza di uscita (rispetto all’impedenza della cuffia) fa sì che il livello del segnale non sia più sensibile alle variazioni di impedenza del carico. Per ovviare al problema basterà usare delle cuffie ad alta impedenza oppure utilizzare un pre-amplificatore dalla bassa impedenza, che di solito, fanno suonare le cuffie molto bene. In ogni caso, una cuffia caratterizzata da un andamento dell’impedenza lineare avrà meno problemi di linearità quando pilotata da un amplificatore dall’impedenza elevata.
L’impedenza nelle cuffie
Nelle cuffie e gli auricolari si trovano dei piccoli altoparlanti, costituiti da componenti molto piccoli. L’impedenza di essi è particolarmente variabile, a seconda del modello e della destinazione d’uso; si passa dai modelli più commerciali con impedenze molto basse (di circa 8 ohms), per arrivare a cuffie che hanno impedenze molto alte (di circa 600 ohms). State forse pensando che più l’impedenza è alta più la qualità è migliore? In realtà non è così. Una bassa impedenza indica un’alta sensibilità, cioè una buona velocità della bobina nel rispondere al segnale in ingresso; sotto questo aspetto, il dato è positivo, e in pratica consente alle cuffie di suonare bene anche con basse potenze applicate.
Ma allora qual è la migliore impedenza per una cuffia? La risposta a questa domanda praticamente non c’è e il motivo risiede nel fatto che la scelta deve dipendere dall’effettivo utilizzo.
Per professionisti e appassionati
Un’alta sensibilità consente all’altoparlante di suonare forte e con relativa facilità, ma cosa succede se proviamo ad applicare a queste casse un’alta potenza? La risposta è molto semplice: urlano, fino a quando non si fondono completamente. Al contrario, se applichiamo una bassa potenza a un altoparlante poco sensibile, questo si sentirà poco. Tutto questo significa sostanzialmente che gli altoparlanti costruiti con impedenze alte, lavorano molto meglio con le grandi potenze, quindi con amplificatori di grande qualità, restituendo un suono potente e dalla grande riserva dinamica, dal quale si percepisce un notevole potenziale.
Riassumendo, è conveniente acquistare cuffie con alta impedenza solo per gli usi professionali o nei casi di una vera e propria passione per la musica e per gli impianti audio. Se, al contrario, l’uso che farai delle tue cuffie è limitato a una connessione mp3 o ad altri dispositivi, come lo smartphone o il tablet, ti conviene puntare su cuffie con impedenza bassa, decisamente più adeguati allo scopo, ma anche più economiche.
L’amplificatore
Una cuffia ad alta impedenza (circa 100 ohm) non potrà suonare ad alti volumi come fa un modello a bassa impedenza (circa 16 – 32 ohm), anche se possono esserci vantaggi di altro tipo a livello sonoro. Se si usa una cuffia ad alta impedenza, potrebbe essere necessario aggiungere un amplificatore per cuffia, per avere un livello sonoro più elevato e una maggiore altezza della scena.
A parte un’eccezione, l’unica altra circostanza in cui è necessario l’amplificatore per cuffia è laddove un impianto hi-fi non abbia l’uscita cuffia. Diversamente, resta un vezzo da ricchi, a meno che si tratti di un modello che migliori l’amplificazione interna di molti dispositivi. Sostanzialmente, possiamo dire che non vale la pena investire più soldi in un amplificatore per cuffia di quanti se ne destinino alla cuffia che deve pilotare.














