Le cuffie intrauricolari wireless, conosciute anche come cuffie in-ear, sono un particolare tipo di cuffia auricolare che viene inserite direttamente nell’orecchio. Questo particolare tipo di cuffia riduce quasi del tutto il rumore ambientale, permettendo una migliore ricezione del suono, rispetto agli auricolari tradizionali, che invece sono semplicemente appoggiati al padiglione auricolare.
Vantaggi e svantaggi degli intrauricolari
Come sono fatti gli auricolari in-ear e in cosa sono diversi rispetto agli altri auricolari? Gli auricolari in-ear sono particolari tipi di auricolari in cui le appendici con il trasduttore hanno una forma tale che riescono a infilarsi nel padiglione dell’orecchio fino a raggiungere il canale uditivo, sorreggendosi con quest’ultimo. Sono particolarmente indicati per correre, praticare sport, fare palestra o, più generalmente, per spostarsi senza impedimenti. Questo comporta vantaggi e svantaggi. Un auricolare in-ear offre:
- Una qualità del suono superiore rispetto a quella di un auricolare tradizionale;
- Un’insonorizzazione più efficace simile a quella offerta dalle cuffie.
Un auricolare in-ear può essere però più fastidioso da indossare rispetto a una cuffia tradizionale, e può provocare fastidi maggiori con l’ascolto prolungato e ad alto volume.
Con cavo o wireless
Esistono vari tipi di cuffie intrauricolari che possono collegarsi al dispositivo sorgente (smartphone, TV, PC, tablet, etc.):
- Via cavo o
- Via wireless.
I primi sono solitamente i più economici, mentre i secondi sono solitamente i più comodi. Ogni soluzione ha comunque i suoi vantaggi: ad esempio gli intrauricolari con cavo hanno una qualità audio superiore perché non degradata dalla compressione digitale che avviene via wireless. Di contro, ogni volta che vogliamo utilizzare gli auricolari con il cavo è necessario collegare il connettore da 3,5 millimetri, operazione che alla lunga può comportare danni allo stesso o all’uscita nella sorgente. Inoltre, in alcune circostanze il filo può essere d’intralcio.
Il Bluetooth
Le cuffie wireless possono essere basate su varie tecnologie di comunicazione. Queste sono:
- Bluetooth;
- A radiofrequenza;
- A infrarossi.
Le cuffie a infrarossi sono molto economiche, garantiscono una qualità audio eccellente, ma hanno una portata limitata. Le cuffie a radiofrequenza (RF) sono decisamente più efficienti, riescono ad avere un raggio d’azione fino a 100 metri e offrono una buona qualità dell’audio. Le cuffie Bluetooth, che sono le più diffuse, hanno una portata di circa 10 metri e hanno l’indiscutibile pregio di collegarsi a dispositivi come PC, smartphone e tablet senza ricorrere a ricevitori esterni. Riassumendo: il miglior rapporto tra qualità del suono e potenza del segnale lo offrirebbero le cuffie RF, ma da un punto di vista pratico quelle Bluetooth sono le migliori, perché sono più versatili e si integrano alla perfezione con telefoni, tablet, PC, console per i videogiochi e TV. Le cuffie a infrarossi, invece, sono indicate solo per chi vuole spendere poco e non ha bisogno di una copertura del segnale molto estesa.
True wireless
Non avendo un cavo per l’alimentazione, gli auricolari in-ear wireless hanno una batteria integrata che può naturalmente scaricarsi nel bel mezzo dell’ascolto. Quindi devi ricordarti di ricaricarli (un po’ come fai con il tuo smartphone).
L’autonomia varia a seconda del modello scelto, generalmente le cuffie riescono a resistere per 5 o 6 ore con ogni singola carica. Negli ultimi anni si sono diffusi sempre più sul mercato degli auricolari true wireless (completamente senza fili) che hanno in dotazione una custodia con batteria integrata. In questo modo puoi caricarli anche al volo ogni volta che li riponi nella scatoletta, senza dover fare affidamento a una presa a muro, per un’autonomia che può raggiungere anche un intero giorno. Il comfort è notevole, per le dimensioni dirotte, per non avere l’intralcio dei fili e il problema di ricarica fuori casa o quando non si ha a disposizione una presa a muro.














