- 1 Come scegliere le cuffie monitor
- 2 Cos'è la risposta in frequenza
- 3 La struttura delle cuffie
- 4 Il design
- 5 Quanto costano?
Le cuffie monitor o da studio sono considerabili quanto di più elevato esista in termini qualitativi in termini di riproduzione sonora. Sul mercato resistono tanti tipi di cuffia sia dal punto di vista strutturale che da quello dei parametri tecnici, e le cosiddette cuffie monitor sono quelle dovrebbero avvicinarsi il più possibile in maniera lineare alla risposta in frequenza ottimale, in modo da garantire la massima traducibilità dei mix su altri sistemi. Se cercate la massima fedeltà, le cuffie monitor rappresentano la risposta ideale, perché, nei limiti del possibile, sono i prodotti che meno tendono a “pasticciare” con l’alterazione o l’enfatizzazione di determinate frequenze.
Come scegliere le cuffie monitor
In teoria si dovrebbero usare cuffie da studio diverse a seconda del tipo di lavoro o compito che si intende svolgere, per cui potremmo avere cuffie monitor per il sound design, un altro paio per il missaggio, per la registrazione e così via, ma ovviamente è necessario optare per un compromesso. Questo si traduce nella scelta di un paio di cuffie, anche per il semplice ascoltare musica, che riescano a restituire un’esperienza sonora il più onesta possibile, con una risposta trasparente delle frequenze che non colorano artificialmente la sorgente sonora. E allora, per i maniaci dell’audio, le caratteristiche delle cuffie monitor da tenere presente sono:
- Risposta in frequenza
- Struttura
- Design
Cos’è la risposta in frequenza
Il parametro tecnico più importante che contraddistingue la cuffia monitor è la risposta in frequenza, più ancora dell’impedenza e di altri fattori che pure sono determinanti in generale per la scelta di un buon paio di cuffie. Tecnicamente, la risposta in frequenza
indica come la nostra cuffia è in grado di riprodurre le frequenze in base al segnale audio in ingresso, e viene misurata in Hertz (Hz). Ogni cuffia ha una risposta in frequenza diversa, in base alla finalità ricercata dal produttore: quelle da Dj ad esempio hanno un’enfatizzazione dei bassi molto accentuata, mentre quelle da studio oggetto della nostra analisi coprono il range dell’orecchio umano, che può udire i suoni dai 20 Hz (i più bassi) fino ai 20 mila Hz (i più acuti).
In commercio vi sono anche cuffie che promettono range superiori all’orecchio umano, dai 5Hz ai 35 mila Hz, ma non sono certo indice di migliore qualità: l’importante nelle cuffie monitor è restituire la massima fedeltà possibile al suono, e in questo intervengono anche struttura e design.
La struttura delle cuffie
Dal punto di vista della struttura, i prodotti auricolari solitamente si distinguono in:
- Cuffie in ear
- Cuffie on ear
- Cuffie over ear
Normalmente la scelta tra le cuffie monitor è fra le ultime due, con una prevalenza per le cuffie over ear o circumaurali. Queste ultime
hanno la caratteristica di di ricoprire interamente il padiglione auricolare, differenziandosi dalle cuffie on ear o sovraurali che hanno padiglioni più piccoli che si appoggiano alle orecchie. Questo comporta una certa differenza sia in termini di isolamento acustico, che di peso e comfort tra le due tipologie, in cui contribuisce anche il design chiuso o parto degli auricolari.
Il design
Vediamo in dettaglio cosa intendiamo per cuffie chiuse o aperte, e le conseguenze che comportano per le nostre cuffie da studio.
- Le cuffie chiuse hanno un auricolare compatto che isola completamente l’orecchio dell’ascoltatore
- Le cuffie aperte presentano invece delle fessure che non isolano l’orecchio del tutto, per cui il suono è meno ovattato e più “naturale”, simile all’ascolto d’ambiente
Le cuffie chiuse hanno il vantaggio di poter isolare l’ascoltatore completamente dal rumore esterno, ma le frequenze più basse potrebbero essere leggermente amplificate. Invece quelle aperte restituiscono un suono più arioso e naturale, rendendo fedelmente la sua spaziosità, e sono l’ideale in un ambiente silenzioso, ma al contrario diventa difficoltoso l’ascolto in un ambiente rumoroso. Per la scelta delle cuffie da studio è importante quindi capire se ci si trova in uno spazio tranquillo, per cui le cuffie aperte sono la scelta migliore da fare. Al contrario in ambienti rumorosi, o se bisogna registrare dal vivo, allora le cuffie chiuse sono quelle che fanno per te. La cuffia top sarebbe quella over ear aperta, indicata soprattutto per l’ascolto prolungato, perché non stancano nel lungo periodo.
Quanto costano?
Le cuffie monitor sono il top e come in tutti gli oggetti della nostra quotidianità la qualità si paga, tuttavia anche per questo prodotto esistono diverse fasce di prezzo:
per i prodotti più economici possiamo spendere intorno ai 110-120 euro, si sale di un centinaio di euro per i prodotti di fascia media, mentre per i modelli di alta fascia di qualità e costo si arriva a pagare anche intorno ai 450 euro. Chiaramente finalità e budget a disposizione debbono orientarci verso la tipologia di cuffia più adatta per noi, ma il rapporto qualità-prezzo potrebbe essere ulteriormente migliorato acquistando la cuffia presso uno store on line, che spesso offre sconti e promozioni che abbattono il prezzo di listino previsto.















