La scelta delle migliori cuffie isolanti è di fondamentale importanza in diverse situazioni lavorative. Si tratta di cuffie che isolano dal rumore esterno e che non servono per ascoltare musica o radio, anche se alcune di queste invece lo permettono. In genere, si utilizzano in ambienti lavorativi, come cantieri, fabbriche e simili, o per i poligoni di tiro. In questo articolo vedremo quali sono i migliori prodotti di cuffie isolanti del 2019, i loro costi e le caratteristiche più importanti che devono avere. E poiché sulla salute del vostro udito non si scherza bisognerebbe trovare un prodotto che garantisca la massima qualità. Se ora vi state chiedendo quanto bisognerà spendere, diciamo che il prezzo varia a seconda del modello e che i prodotti migliori del 2019 partono da una cifra abbordabile (sotto i 50 euro), fino ad arrivare a un prezzo superiore ai 200 euro, per il modello top.
Per il lavoro
In ambito edilizio le cuffie anti-rumore rientrano ormai da tempo nei DPI (dispositivi di protezione individuale) obbligatori per alcune professioni, e molto consigliate per altre. Il fine è quello di salvaguardare il proprio udito e garantire il massimo comfort possibile, una salvaguardia che può portare grandi benefici alla salute, e alla produttività.
Le cuffie anti-rumore servono in ambito lavorativo per garantire la salute dell’udito contro qualsiasi rumore che supera gli 85 decibel (dB). Questi apparecchi riescono a isolare parzialmente o totalmente dai suoni esterni, non a caso sono chiamate cuffie isolanti anti-rumore. Le loro varianti sono molteplici: esistono per esempio le cuffie anti-rumore con radio, quelle elettroniche con specifica tecnologia e le cuffie anti-rumore passive che sono attenuatori puri del rumore esterno, senza microfono o attacchi per dispositivi di comunicazione.
Quando usarle
Le cuffie isolanti sono pensate per essere utilizzate nell’ambito lavorativo, sono dotate di microfono e di rilevatori che captano i rumori ambientali, producendo un’onda sonora complementare per neutralizzarli. Qual è il risultato? Un silenzio quasi perfetto e completo.
Sono particolarmente efficaci per contrastare i rumori costanti, meno per opporsi a quelli forti e improvvisi. Gli ambiti di applicazione sono i più svariati, dalla falegnameria alle officine, dall’edilizia alla caccia e allo sport. Ma anche studiare in mezzo al rumore è spesso controproducente e porta nervosismo: una cuffia chiusa e ben isolata aiuta a evitare ogni fastidio e a trovare la concentrazione necessaria. Lo stesso discorso vale per la notte: il silenzio è importante per riposare. Infine, può essere necessario anche proteggere l’udito dei bambini e, ancor di più, dei neonati. Per esempio, quando il contesto sonoro raggiunge un suono davvero troppo alto: concerti, gare con motori, macchinari edili attivi, fuochi d’artificio e molto altro. In ogni caso, è necessario restare comunque distanti dalla fonte rumorosa per evitare le vibrazioni. Le cuffie per neonati evitano il verificarsi di danni uditivi come l’ipoacusia neuro sensoriale, un difetto dell’udito dovuto alla forte esposizione ai suoni di decibel molto elevati difficilmente diagnosticabile in età pre-scolare.
Quali sono
Parlando di ambiente lavorativo, indossare un DPI, oltre che una buona norma di buonsenso, è anche un obbligo di legge. Questo vale per tutti i dipendenti di cantieri, fabbriche e industrie sottoposti a livelli elevati di rumore. A incidere sulla pericolosità è inoltre la durata dell’esposizione. Per evitare danni è necessario dotarsi di cuffie isolanti. Esistono due diverse tipologie di cuffie isolanti:
- noise-cancelling e
- noise-isolating
Quando cerchi di capire quali siano le migliori cuffie isolanti per te devi stare attento alla differenza che passa tra noise-cancelling e noise-isolating. In tanti scambiano l’uno per l’altro come se si trattasse della stessa cosa. Le cuffie noise-isolating, come dice appunto il nome, isolano il padiglione da eventuali rumori, ma se questi sono eccessivamente forti li sentirai comunque. Quelle noise-cancelling invece, grazie a un microfono che capta le onde sonore esterne, produce una frequenza che le elimina. Ecco spiegato in breve come opera questa ingegnosa tecnologia. Quindi quest’ultime, sono in grado non solo di isolare, ma anche di eliminare i rumori esterni con tecniche particolari. Per quanto possa sembrare sorprendente, il noise-cancelling è un procedimento con oltre sessant’anni di utilizzo alle spalle. Inizialmente era appannaggio dei piloti di elicotteri, spesso assordati dal frastuono prodotto dal motore. Oggi è disponibile a buon mercato su cuffie e auricolari di ogni tipo.
Attenzione ai decibel
Ma quand’è che un rumore diventa dannoso per la salute? Per fare degli esempi, una conversazione normale sarà tra i 60 e i 65 decibel (dB), mentre il rumore di una moto può arrivare fino ai 95 dB. La musica in discoteca, o riprodotta al massimo volume dal tuo MP3, può arrivare fino ai 112 dB, mentre la sirena dell’ambulanza supera i 120 dB.
Per capire ancora a quale tipo di inquinamento acustico siamo sottoposti tutti i giorni bisogna dire che, qualsiasi suono prolungato che supera gli 85 dB è considerato dannoso per l’udito. Per questa ragione, in molte condizioni lavorative e non, è necessario avere un buon isolamento acustico che permetta il passaggio solo delle frequenze non pericolose.














