- 1 Il tipo di collegamento
- 2 Quando scegliere il sistema con uscita ottica
- 3 La tecnologia usata
- 4 Ecco chi usa queste cuffie
- 5 I materiali utilizzati per la costruzione
- 6 Il prezzo degli articoli
La cuffie sono uno strumento utilissimo per ascoltare musica in maniera professionale o anche per vedere un film ‘isolandosi’ completamente dal mondo esterno. Per avere un’esperienza audio completamente diversa, però, bisogna saper scegliere il modello giusto di cuffie. Musicisti, artisti ma anche semplici appassionati non possono fare a meno di questo prodotto che, grazie alle nuove tecnologie, è in grado di garantire prestazioni di alto livello. Uno dei sistemi di collegamento meno conosciuti, ma allo stesso tempo molto professionale, è quello con l’uscita ottica.
Oggi il mercato offre una vasta gamma di cuffie con uscita ottica a prezzi più o meno competitivi; è dunque importante conoscere a fondo il prodotto, le caratteristiche e anche i materiali di usati per la costruzione. In questa pratica guida all’acquisto potrai trovare consigli utili per scegliere il prodotto che maggiormente farà al caso tuo.
Il tipo di collegamento
Prima di utilizzare una cuffia con uscita audio ottica bisogna verificare se il dispositivo di collegamento è dotato di questa tecnologia. Per farlo basterà verificare la presenza di una porta denominata Toslink o Digital Audio Out (Optical). So tratta di una porta facilmente individuabile perché quando il dispositivo è acceso emette una piccola luce di colore rosso.
Nel corso del tempo questo tipo di collegamento – perfetto per collegare al tv il sistema home theater o soluzioni Dolby True HD o DTS HD Master Audio – è stato pian piano accantonato e superato dal moderno cavetto Hdmi che oltre a supportare immagini in alta definizione, allo stesso tempo supporta anche audio di altissima qualità.
La tecnologia Toslink è stata lanciata nel 1983. La comunicazione dei dati avviene in formato seriale, ovvero punto a punto, quindi un solo dispositivo può essere connesso all’estremità del cavo
Quando scegliere il sistema con uscita ottica
Come abbiamo precisato prima, il sistema di connessione ottica è stato superato nel corso del tempo dal più moderno e prestazionale collegamento Hdmi. Questo non vuol dire che il Toslink non sia performante e utile. In alcune situazioni, infatti, è addirittura preferibile scegliere cuffie con collegamento ottico.
Ecco tre casi in cui è preferibile scegliere il sistema ottico:
- Si possono utilizzare dispositivi più vecchi. Quante volte è capitato di avere un vecchio impianto Hi-fi o un Home theater in casa e non sapere come sfruttarlo al meglio. La tecnologia Toslink, già presente negli anni ’80, permette di collegare questi dispositivi facilmente alle cuffie. Il risultato sarà straordinario.
- Isolare completamente l’audio. Il sistema di collegamento con uscita ottica permette di isolare al meglio e più facilmente il segnale audio. Ad esempio una connessione Toslink permette di connettere il player Blu-ray direttamente alle cuffie evitando di accendere la Tv.
- Stop ronzio per un suono di qualità. Il collegamento Toslink, infine, è fondamentale per chi fa del suono la sua professione. Questa tecnologia, infatti, permette di azzerare completamente i ronzii di sottofondo: un problema che i professionisti conoscono molto bene e che difficilmente riescono a eliminare.
Anche se il collegamento con uscita ottica è un po’ datato resta comunque molto affidabile, anzi, in alcuni casi è addirittura preferibile a più moderne tecnologie. L’aspetto più importante da tener presente è l’utilizzo che si intende fare del dispositivo a cui collegare le cuffie.
La tecnologia usata
La porta ottica audio per collegare le cuffie a un dispositivo sorgente è poco usata perché sostituita dalla più moderna tecnologia Hdmi e poco conosciuta. Tuttavia basta guardare sul retro di molti HDTV, Pc o dispositivi multimediali per vederla. In certe particolari situazioni sapere usare questo collegamento può rivelarsi utile e risolutivo per alcuni problemi.
La maggior parte dei collegamenti che noi conosciamo e che utilizziamo per pc, cellulari, tv, impianti stereo eccetera, utilizza segnali di tipo elettrico. Poco importa se si tratta di apparecchi degli anni ’70 o più moderni dispositivi. L’unica eccezione a quanto appena scritto è rappresentata proprio dalle connessioni di tipo ottico. Questi cavi, realizzati con cavi in fibra ottica, non trasmettono il segnale con impulsi elettrici ma con impulsi di luce laser generati da led.
Quando si parla di tecnologia Toslink si può tranquillamente dire che è il ‘vecchio che avanza’. Non tutti sanno, infatti, di avere in casa dispositivo in grado di funzionare con questo tipo di connessione che in molti casi può rivelarsi preziosa.
Ecco chi usa queste cuffie
Le cuffie con uscita ottica, si è capito, sono perfette per gli appassionati di musica e per chi vuole vedere un film isolandosi completamente dal contesto circostante. Gli apparecchi più costosi possono garantire prestazioni altamente professionali e dunque possono essere utilizzati anche da musicisti e compositori che cercano una qualità del suono perfetta. Tuttavia queste cuffie possono essere utilizzate tranquillamente anche da chi vuole semplicemente ascoltare musica senza fastidiosi rumori di sottofondo. Basti pensare agli studenti universitari che dividono una stanza con altri colleghi e che quindi devono isolarsi o non possono disturbare. Questi apparecchi sono perfetti.
I materiali utilizzati per la costruzione
Così come tutte le cuffie presenti sul mercato, anche quelle con uscita ottica digitale sono realizzate con materiali di prima qualità che devono rispettare alcune caratteristiche. I materiali utilizzati dalle case produttrici devono essere in primo luogo anallergici, confortevoli e durevoli nel tempo. Questa regola non vale solo per gli apparecchi più costosi ma anche per quelli più a buon mercato.
Un buon prodotto di qualità, infatti, deve resistere ad ogni condizione e deve sapersi adattare a tutti gli ambienti.
Le cuffie con uscita ottica, inoltre, vengono utilizzate quasi esclusivamente in ambienti chiusi: in appartamenti, studi di registrazione o uffici quindi devono avere cavi abbastanza lunghi da permettere facili spostamenti. Altro elemento che caratterizza questo prodotto è la comodità. Qualsiasi cuffia, infatti, affinché sia funzionale deve presentare un’imbottitura confortevole per l’orecchio oppure delle membrane in lattice che facilmente si adattano alle forme del canale uditivo.
Il prezzo degli articoli
Il mercato delle cuffie è estremamente vasto: una giungla in cui bisogna sapersi muovere per non avere brutte sorprese. Anche per le cuffie con uscita ottica, così come per tutti gli altri modelli, è possibile trovare in commercio dispositivi che meglio si adattano alle esigenze dell’utilizzatore e anche alla sua tasca.
Come detto alla base della scelta ci deve essere una profonda conoscenza del prodotto e bisogna essere coscienti dell’uso che se ne intende fare.
Le cuffie che si collegano con il sistema Toslink hanno quasi sempre un costo elevato, anche perché molto spesso bisogna acquistare dispositivi di collegamento e adattatori a parte. Il prezzo non dipende dalla qualità del prodotto e dai materiali utilizzati per la costruzione ma dalla diversa tecnologia sviluppata e difficilmente è basso. Tuttavia in commercio è possibile trovare prodotti che costano poche decine di euro o diverse centinaia di euro. Un prodotto di medio/alto livello può costare tra i 50 e i 100 euro. Prima di affrontare la scelta bisogna conoscere il prodotto e anche verificare se il dispositivo sorgente a cui collegare le cuffie sia dotato di ingresso Toslink.














