- 1 Un modello da tablet
- 2 Come deve essere una buona cuffia
- 3 Alcuni aspetti secondari
- 4 Per chi odia i fili
- 5 A conti fatti
Avete appena acquistato un nuovo tablet e avete intenzione di sfruttarlo per ascoltare i vostri brani preferiti, tuttavia non siete soddisfatti delle cuffie che vi sono state date fornite in dotazione. Se siete giunti fin qui è molto probabile che la suddetta descrizione vi calzi a pennello come un paio di scarpe fatte su misura; ma non temete, siamo qui proprio per aiutarvi e scoprire insieme quali sono le cuffie migliori da affiancare ad un tablet.
Un modello da tablet
Per prima cosa stabiliamo che modello di cuffia è più indicato. Ne esistono sostanzialmente tre tipi, che si distinguono per la loro forma; i modelli in ear, conosciuti anche come il più comune nome di cuffie auricolari, prendono questo nome proprio perché vanno inserite direttamente nel dotto uditivo. Le cuffie on ear si chiamano cosi perché vanno poste sopra l’orecchio, avvolgendo il padiglione auricolare; infine le over ear avvolgono completamente l’orecchio, circondandolo di materiale isolante.
Al di la della nomenclatura questa distinzione è anche sostanziale; le cuffie in ear sono ottime dal punto di vista della praticità che permette di utilizzarle nelle situazioni più disparate, mentre le cuffie on e over ear risultano sicuramente più ingombranti e meno maneggevoli. Di contro i due modelli più ingombranti garantiranno un maggiore isolamento rispetto a delle cuffie in ear sprovviste di imbottitura.
Se quello che stai cercando è un modello più indicato ad un tablet probabilmente i modelli in ear sono quello che fa al caso tuo, permettendoti di poterle sempre con te in qualsiasi circostanza.
Come deve essere una buona cuffia
Per valutare la qualità di una cuffia bisogna valutare delle caratteristiche che ne determinano il valore effettivo; queste caratteristiche sono quasi dei valori universali, delle linee guida da ricercare ogni volta che si valuta uno determinato modello.
- La frequenza: questo parametro indica la frequenza d’onda minima e massima che un auricolare può raggiungere. La frequenza percepita dall’orecchio umano si muove su una scala che va dai 20 au 20000 Hz, più le cuffie si avvicinano a questi due limiti più il suono risulterà completo e rotondo.
- La sensibilità:indica la pressione acustica prodotta; all’atto pratico stabilisce il volume massimo raggiungibile dalle nostre cuffie prima che il suono subisca delle distorsioni.
- L’impedenza: si usa per determinare la pulizia del suono emesso dalle cuffie, maggiore è l’impedenza più il suono sarà limpido; di contro una maggiore impedenza comporterà una riduzione del volume massimo raggiungibile durante la riproduzione.
- I driver: sono ciò che materialmente emette il suono dalle nostre cuffie; in base al modello, le cuffie, possono essere dotati di più driver, permettendo la riproduzione di più canali audio, migliorando così l’esperienza d’ascolto e la pulizia del suono.
Quando si acquistano delle cuffie da associare ad un tablet il parametro da tenere maggiormente in considerazione è l’impedenza, per evitare di ottenere un suono troppo basso durante l’ascolto.
Alcuni aspetti secondari
Oltre alle caratteristiche fondamentali che ogni cuffia deve possedere per poter essere definita una buona cuffia, ci sono anche altri aspetti che possono portare la vostra scelta in una direzione piuttosto che in un’altra. Un aspetto che può stuzzicare l’interesse è sicuramente l’equalizzazione; questa caratteristica regola la priorità data a una determinata frequenza, che rende le cuffie più indicate all’ascolto di determinati brani piuttosto che altri. Ad esempio delle cuffie che danno priorità ai bassi saranno più indicate per l’ascolto di musica da club.
Ancora una funzionalità interessante è la cancellazione attiva del rumore, che garantisce un maggiore isolamento dai rumori esterni. Ancora, da non sottovalutare, la presenza del microfono.
La presenza di un microfono collegato alle cuffie può essere un vero è proprio jolly insieme ad un tablet, permettendoti di effettuare e ricevere chiamate in modo pratico dalle principali applicazione social.
Per chi odia i fili
Un discorso a parte va fatto sulla possibilità di acquistare delle cuffie Wireless. Questo termine racchiude al suo interno l’utilizzo di diverse tecnologie; tendenzialmente le più comuni sono la connessione tramite infrarossi, il sistema bluetooth e l’utilizzo delle frequenze radio. La connessione infrarossi offre un’ottima qualità del suono, ma una portata molto ridotta. Il bluetooth comprime le informazioni ma offre una portata più estesa rispetto alla connessione ad infrarossi, inoltre garantisce la possibilità, quando la cuffia ne è fornita, dell’utilizzo di comandi remoti. Infine le cuffie che sfruttano le radiofrequenze garantiscono una portata che può arrivare anche ai 100 metri.
Un aspetto da non sottovalutare se si sceglie una cuffia che sfrutta la tecnologia wi fi è la durata della batteria; può essere davvero fastidioso prendere in mano le proprie cuffie e scoprirle inutilizzabili perché completamente scariche.
A conti fatti
Se siete arrivati a questo punto siete ormai in possesso di tutte le informazioni di cui avete bisogno per acquistare le vostre cuffie ideali. L’ultima cosa da tenere a mente al momento dell’acquisto è che le schede audio di cui sono dotate la stragrande maggioranza dei tablet non sono molto performanti, per cui, anche acquistando un modello di fascia top i risultati non potranno essere miracolosi. Il consiglio è quello di orientarsi su delle cuffie in ear non troppo dispendiose a meno che non si abbia intenzione di associarle ad un amplificatore esterno che possa migliorare la qualità del suono.














