- 1 Cosa sono le cuffie in ear
- 2 Come è fatta una buona cuffia...
- 3 ... E altri aspetti da non sottovalutare
- 4 Gli optional
- 5 Cavo o non cavo
- 6 I costi
Se sei arrivato fin qui probabilmente sei un amante della musica, probabilmente le tue vecchie cuffie non funzionano più e molto probabilmente sei alla ricerca del degno sostituto; ma, se sei arrivato fin qui, vuol dire anche che non hai le idee molto chiare su che prodotto scegliere, ed è qui, proprio qui, che inizia il mio compito. Ecco quindi pronta per voi una guida su come scegliere il miglior paio di cuffie in ear che il mercato ci offre.
Cosa sono le cuffie in ear
Le cuffie in ear non sono altro che i normali auricolari, prendono questo nome poiché per indossarle bisogna infilarle direttamente all’interno del condotto uditivo. La particolare conformazione di questo modello, da una parte comporta un minore isolamento dai rumori esterni e la possibilità che si sfilino durante l’utilizzo a seguito di un movimento brusco; di contro, queste cuffie, sono molto pratiche e maneggevoli, dal peso pressoché nullo e quindi utilizzabili in qualsiasi occasione.
Le cuffie in ear sono consigliate per l’utilizzo quotidiano, quando, ad esempio, durante gli spostamenti di tutti i giorni, magari per recarsi a lavoro, ci si vuole rilassare con un po’ di musica da riprodurre dal proprio mp3 o dal proprio smartphone.
Come è fatta una buona cuffia…
Ogni cuffia che si rispetti deve possedere delle caratteristiche ben definite e soddisfare determinati parametri, ma quali sono le caratteristiche a cui stare attenti? Una delle caratteristiche principali è sicuramente la frequenza; questa indica la portata massima e minima della frequenze delle onde sonore prodotte dai nostri auricolari. L’orecchio umano è in grado di percepire suoni che vanno da una frequenza di 20 a una di 20000 Hz, è consigliabile quindi scegliere delle cuffie che tendano a queste soglie al fine di ottenere un suono più completo possibile.
Se siete alla ricerca di cuffie particolarmente potenti la sensibilità è il parametro da tenere maggiormente in considerazione; ad una maggiore sensibilità corrisponderà infatti un maggiore volume del suono senza che quest’ultimo subisca delle distorsioni. Ancora, abbiamo l’impedenza, che determina la qualità del suono riprodotto.
Tecnicamente l’impedenza indica la resistenza di un determinato materiale nei confronti del passaggio della corrente. All’atto pratico, questa resistenza, determina la qualità e la pulizia del suono, quindi più l’impedenza sarà alta più il suono risulterà limpido; tuttavia l’aumento dell’impedenza comporta anche una generale riduzione del volume massimo di riproduzione.
Per massimizzare il più possibile la qualità del suono è necessario che il valore di impedenza dei nostri auricolari e quello della sorgente siano il più simili possibili.
… E altri aspetti da non sottovalutare
Benché non siano delle caratteristiche fondamentali, ci sono degli altri aspetti da tenere in considerazione al moneto dell’acquisto delle nostre cuffie in ear. In virtù della loro struttura, come detto precedentemente, valutare quanto il modello scelto riesca effettivamente ad isolare dai rumori esterni è sicuramente un modo saggio di procedere. Alcune cuffie sono dotate della cosiddetta cancellazione attiva del rumore che al costo di un maggiore dispendio energetico, risulta molto comodo in posti particolarmente affollati.
L’equalizzazione è invece il parametro che stabilisce la priorità di una determinata frequenza piuttosto che un’altra. Molto importante se si è alla ricerca di un paio di cuffie che favoriscano la riproduzione determinate frequenze; dando quindi più importanza ai bassi piuttosto che alle frequenze alte o alle onde medie.
In tal senso il modo migliore di scegliere una cuffia in base alla sua equalizzazione è quello di testare con mano, anzi con orecchio, il prodotto specifico; è infatti una caratteristica molto soggettiva e quello che può risultare ideale per un utente non è detto che lo sia per un altro.
Gli optional
Un’altra caratteristica da valutare è la presenza di un microfono, soprattutto per chi decide di utilizzare i propri auricolari collegandoli allo Smartphone. Oltre all’ovvia possibilità di rispondere alle chiamate, grazie alle nuove intelligenze artificiali di cui sono dotate gli smartphone, la presenza del microfono permetterà di interagirvi, mettendo a disposizione tante possibilità quante l’assistente digitale di turno può offrirne.
Sempre considerando l’utilizzo dei nostri auricolari da smartphone va valutata la presenza di comandi per la regolazione del volume per la pausa o lo skip del brano. Sicuramente molto comodi, va però valutata la compatibilità con il sistema operativo di cui il proprio telefono è dotato; alcuni modelli possono infatti interagire solo con Android altri ancora solo con i prodotti che supportano il sistema operativo IOS, è quindi consigliato assicurarsi di ciò.
Va anche valutata l’ergonomia dei nostri auricolari, considerando come le due estremità calzano all’interno dell’orecchio. Per risolvere questo problema molte case di produzione hanno dotato le cuffie di testine in silicone; inserendone nella confezione tra coppie di diversa grandezza per venire in contro alle esigenze di tutti i consumatori.
Cavo o non cavo
Discorso a parte va fatto quando si parla di scegliere tra cuffie che sfruttano un normale cavo con classico Jack oppure le tecnologie wireless. I classici auricolari con cavetto, al di la del limite della lunghezza del cavo stesso, causano sicuramente maggiore ingombro; inoltre, chiunque abbia usato delle cuffie con uno smartphone può confermarlo, portano in dote la possibilità di proiettare il telefono a svariati metri di distanza a causa di un movimento inconsulto. Ciò può comportare il rischio di rompere lo smartphone, o quanto meno il vetro dello schermo, se è un modello particolarmente delicato.
Se invece si è orientati verso degli auricolari wifi c’è un fattore che va ponderato con attenzione, la batteria. La durate della carica delle nostre cuffie è la caratteristica fondamentale; spendere magari svariate decine di euro per poi trovarsi tra le mani un prodotto con un’autonomia di un’ora o poco più può sicuramente risultare frustrante.
Per ovviare questo problema sono stati creati dei modelli forniti di un case che funge anche da caricatore. I produttori sono cosi riusciti ad superare il problema di spazio che le dimensioni degli auricolari pongono nel momento di fornirli di batterie ricaricabili.
I costi
Se avete in fine deciso quali sono le caratteristiche che deve avere la vostra cuffia ideale, potete finalmente concentravi sull’acquisto. Tendenzialmente, se siete orientati su un modello di fascia bassa, potrete orientarvi su un modello il cui costo si aggiri intorno ai 25€. Un buon prodotto di fascia media può oscillare tra i 50 e i 90€ mentre i top di gamma possono raggiungere anche le centinaia di euro.














